Girato muto anni settanta a cura della casa di produzione Bayerischer Rundfunk. Le operazioni di stampa, in una tipografia, della rivista Rinascita.
Girato muto anni settanta a cura della casa di produzione Bayerischer Rundfunk. Le operazioni di stampa, in una tipografia, della rivista Rinascita.
Abstract: Breve documentario realizzato dal PCI nel 1949, a un anno dall'attentato a Togliatti, in cui si mostrano gli "Amici dell'Unità", i diffusori, all'opera in varie città italiane.
Il documentario si chiude con l'appello a sottoscrivere per il giornale.
Girato muto a cura del Partito Comunista Italiano. Sonnino, (Latina), 1951. Contro la disoccupazione e l'inerzia del governo, gli operai attuano "uno sciopero a rovescio" costruendo una strada. Aldo Natoli, segretario della federazione provinciale del Pci, è presente insieme a tutta la popolazione
Regia: Anna Lajolo, Alfredo Leonardi, Guido Lombardi, Paola Scarnati
Casa di produzione: Unitelefilm
Anno di produzione: 1970
Abstract: Il documentario illustra la lotta per la casa in una metropoli come la capitale d'Italia, dove il diritto di tutti ad avere un'abitazione civile trova ostacoli gravissimi nell'aumento caotico dell'urbanizzazione, nella speculazione edilizia, nella degradazione delle borgate, nell'estensione del fenomeno dei baraccati, che vivono in alloggi di fortuna e le cui condizioni di vita sono drammatiche da decenni. Partendo dalla situazione di Roma, il documentario affronta quindi il tema generale del problema della casa in tutto il paese, e quindi la lotta che le forze popolari conducono - anche attraverso nuove forme organizzative come le consulte popolari e i comitati di agitazione - sull'intero territorio nazionale per raggiungere l'obiettivo primo di una società civile: una casa degna di questo nome per tutti i cittadini. (AAMOD)
Regia: Ansano Giannarelli
Casa di produzione: Unitelefilm
Anno: 1979
Abstract: Una simbolica occupazione delle terre a Tivoli; una manifestazione per la scuola a Roma; un corteo di giovani disoccupati a Napoli; una manifestazione contro la violenza e il terrorismo a Genova: queste le situazioni - relative alla fine degli anni Settanta - documentate nel film. Al loro interno sono state raccolte interviste, dichiarazioni, testimonianze: ne emerge il ritratto di giovani studenti, operai, contadini, alle prese con problemi drammatici come quelli del lavoro, dell'occupazione, della ricerca di una casa, di nuovi modelli di vita individuali e sociali.
Gli esempi documentati sono emblematici della condizione giovanile alla fine degli anni settanta: dalla disoccupazione all'emigrazione, dall'impegno nelle cooperative agricole alle manifestazioni per una scuola rinnovata, dall'emarginazione alla protesta violenta e all'impegno politico attivo.
Girato a cura della Fondazione AAMOD. La Fiom-Cgil ha organizzato, sabato 16 ottobre 2010, la protesta delle tute blu per dire sì ai diritti e no ai ricatti. A Roma, accanto ai metalmeccanici, anche i precari, gli studenti, i pensionati e gli immigrati. Poi gli uomini della politica e della cultura, le associazioni, i movimenti e l'università
Immagini mute girate da Pier Paolo Pasolini nel 1970, il documento è diviso in tre parti: la prima mostra le riprese dell'assemblea dei netturbini, la seconda mostra gli spazzini al lavoro ai Mercati generali di Roma, mentre l'ultima raccoglie le interviste ai netturbini sul loro posto di lavoro
Girato muto relativo al Primo Maggio 1952 a Roma. Le immagini riprendono autocarri che sfrecciano, carichi di manifestanti con bandiere, per le vie di Roma. Seguono le riprese del corteo a piedi con inquadrature di giovani sorridenti e di bandiere tricolori e rosse. Tra i manifestanti si scorgono Giancarlo Pajetta, Mario Mammuccari e Aldo Natoli. Numerose le vedute, più o meno ravvicinate della folla accalcata in piazza del Popolo. Riprese dei componenti di una banda. Seguono i comizi di alcuni oratori, tra cui Agostino Novella e Oreste Lizzadri. Efficace veduta dall'alto del corteo in marcia lungo via del Corso. Efficaci inquadrature di giovani donne sorridenti in corteo e di altri manifestanti. Camionette della polizia chiudono il corteo. La parte finale del girato riprende giovani che partecipano a gare sportive nei prati, corse campestri, gare di pattinaggio, famiglie che fanno merenda sull'erba, coppie che danzano.
Si segnalano alcune scritte sui cartelli, tra quelle leggibili: "I giovani vogliono fare di Roma una città moderna e produttiva"; "Viva l'unità della gioventù lavoratrice e studiosa per la conquista del Campidoglio al popolo"; "Vota lista cittadina".
Regia: Carlo Striano, Luigi Bartoccioni, Isa Crescenzi
Casa di produzione: ACLI
Anno: 1971
Abstract: Inchiesta sulla nocività psico-fisica del lavoro in fabbrica realizzata attraverso un'inchiesta condotta in tre grandi fabbriche: la Olivetti di Ivrea, la Massey-Ferguson di Aprilia e l'Anic di Gela. All'Olivetti viene presentata la condizione degli operai e delle operaie attraverso le immagini delle linee di montaggio di componenti elettronici, le linee di prova dei meccanismi delle macchine da scrivere; alle immagini di lavoro si alternano le interviste agli operai durante il lavoro e le immagini di lotta sindacale all'esterno dell'azienda. La colonna sonora del film è composta da interviste, rumori originali dei reparti e dalla canzone "Azzurro" di A. Celentano. La Massey-Ferguson è un'azienda produttrice di macchine per i movimenti di terra (scavatrici, solleva tubi, ecc.). La cinepresa, attraverso panoramiche, primi piani e ppp degli operai impegnati nel montaggio, assemblaggio, verniciatura e collaudo del prodotto finito, illustra la nocività del lavoro in fabbrica e gli effetti negativi sulla salute dei lavoratori. La colonna sonora è costituita dai rumori originali della fabbrica registrati in contemporanea con le riprese cinematografiche.
L'Anic di Gela è un film costruito essenzialmente attraverso panoramiche effettuate all'esterno dell'azienda per motivi di agibilità. Interessante il montaggio documentario. Ricostruzione di un incidente sul lavoro. La colonna sonora è un testo letterario letto da un'attrice.
Regia: Luigi Perelli casa di produzione: Unitelefilm anno di produzione: 1970 Chienlit significa mascherata, buffonata: è il termine con cui il presidente francese Charles De Gaulle ha tentato di sminuire la grande rivolta operaia e studentesca che nel maggio '68 ha investito la Francia. Proprio perché realizzato a due anni di distanza, questo film non propone una rievocazione sentimentale del maggio francese, bensì un primo tentativo di analisi interpretativa di quel grande sommovimento storico e la riproposta problematica dell'interrogativo che ne scaturisce: come fare la rivoluzione nei paesi a capitalismo avanzato? Le immagini del film, prevalentemente di repertorio, sono il quadro per riconsiderare, criticamente ma anche con passione, le cause profonde di una rivolta popolare e della sua parziale sconfitta.
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