Le voci di ieri che a volte ritornano - Vittorio Foa

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Le voci di ieri che a volte ritornano, sono come la nostra coscienza, spesso si perdono. Quando ritornano ci mordono l’anima. Vi ricordate il film “L’incompreso”, diretto da Luigi Comencini nel 1966, la disperazione profonda del bambino che ha cancellato la voce della mamma morta, premendo il tasto sbagliato del registratore? L’elettrotecnico a cui si è rivolto per recuperare la voce incisa sul nastro, gli dice:” Non si può far tornare qualcosa che non c’è più, io non sono Maga Magò”. Il filmato che è stato proiettato in anteprima, in occasione della Conferenza di Organizzazione della CGIL di Firenze, il 29/06/2015,contiene solo una parte di oltre 10 ore di registrazione su nastro, ritrovate negli archivi della Camera del Lavoro. Dopo una lunga ricerca per trovare le competenze e la strumentazione per poterli prima ascoltare e poi digitalizzare, ho capito che si trattava di nastri degli anni ’50 e ’60, conservati alla rovescia. Circa un anno fa sono andato dal mio amico Paladini, una persona di 85 anni che fin da bambino ha avuto la passione per i registratori e le cineprese. Paladini mi ricorda Alfredo di “Nuovo Cinema Paradiso”. Sono andato da lui altre volte per digitalizzare vecchie pellicole, ma questa volta, dopo tante prove, non siamo venuti a capo di niente perché i nastri producevano suoni incomprensibili. Addirittura pensavamo si trattasse di una registrazione in lingua russa… Alla fine siamo giunti alla conclusione che i nastri erano stati registrati all’incontrario. Paladini però non aveva l’attrezzatura adatta per ascoltarli. Ho cercato altre vie. Mi sono rivolto anche alla RAI. Poi ho trovato la persona giusta, il Montagni, figlio d’arte nel campo delle televisioni, con gli strumenti adeguati e tanta professionalità. Dopo essersi procurato in Svizzera un pezzo del suo vecchio registratore, è riuscito ad ascoltare e quindi a riversare su un supporto digitale, tutta la registrazione. Questa operazione ha comportato ore di lavoro perché il nastro si spezzava di continuo, inoltre la registrazione era stata realizzata a bassa velocità. I nastri con il tempo si deteriorano, può darsi che tra un po’, le voci si cancellino definitivamente. Occorre perciò procedere a un vero e proprio salvataggio per farle ritornare. La passione, la volontà, la professionalità non bastano, ci vogliono anche le risorse. Felice Bifulco